Archivio mensile Luglio 2019

DiArch. Christian Ruisi

Il giardino verticale: soluzione per combattere il caldo in casa

Negli ultimi anni l’inquinamento e l’effetto serra hanno modificato notevolmente il nostro ecosistema, creando estati con temperature torride. Durante il periodo estivo le nostre dolci case si trasformano in veri e propri forni causandoci spiacevoli problemi quali malumore, sudorazione, insonnia ecc.

Durante le ore serali, la temperatura all’interno delle nostre abitazioni è sempre maggiore rispetto a quella percepita all’esterno della casa. Il notevole aumento di temperatura, (fino a 10° in più rispetto all’esterno) può rendere spiacevole la vita domestica e difficoltoso il riposo.

Questo fenomeno è da imputare all’accumulo termico.

Accumulo termico dei materiali

L’accumulo termico rappresenta la capacità di un materiali di immagazzinare energia termica e di rilasciarla successivamente nell’ambiente.

L’intero processo è caratterizzato da tre fasi distinte:

  • Assorbire calore.
  • Conservare l’energia immagazzinata.
  • Rilasciare il calore assorbito.

L’immagine sottostante ci schematizza il funzionamento dell’accumulo termico.

DI GIORNO: i raggi solari scaldano la superficie esterna della nostra parete e questa inizierà ad assorbire calore.

DI NOTTE: Tutto il calore assorbito dalla nostra parete verrà disperso all’interno dell’ambiente domestico.

Il giardino verticale

giardino verticale

Per risolvere il problema del caldo nelle nostre abitazioni senza dover azionare costantemente sistemi dispendiosi, come climatizzatori e altro, basterà realizzare un giardino verticale.

Questa tecnica consiste nel ricoprire tutta la parete perimetrale della casa con un manto vegetale, proteggendo il muro dai raggi solari, in modo da non avviare il processo di accumulo termico della parete.

I giardini verticali sono realizzati su pannelli, moduli assemblabili e reti metalliche. Questi variano a seconda delle essenze vegetali che si vogliono utilizzare. A titolo esemplificativo le reti metalliche vengono utilizzate se utilizziamo delle piante rampicanti quali vite americana, edera ecc..

L’immagine sottostante ci schematizza il funzionamento del giardino verticale.

I raggi solari irraggiano la folta vegetazione che andrà a scaldare l’intercapedine che si trova tra la parete vegetale e il muro, a sua volta il calore salirà in alto disperdendosi nell’ambiente.

I benefici del giardino verticale sono svariati:

  • Crea un isolamento termico naturale riducendo l’accumulo termico delle pareti.
  • Reintroduce la natura all’interno della città.
  • Crea una barriera naturale contro l’inquinamento acustico.
  • Purifica l’aria assorbendo le polveri sottili e la C0².
  • Migliora l’aspetto estetico dell’immobile.

Il bosco verticale

giardino verticale

Il bosco verticale è stato progettato dal Boeri Studio e per la sua natura innovativa e sperimentale nel 2015 è stato premiato come miglior architettura del mondo.

Questa architettura mira a reintrodurre la natura all’interno della città, evolvendo il concetto di giardino verticale, infatti, non si limita a ricoprire le facciate degli edifici con un manto vegetale, ma introduce all’interno dei terrazzi, situati nei diversi piani, delle vasche di coltura adibite ad ospitare diverse essenze vegetali.

Il bosco verticale è costituito da due torri di diversa altezza (18 e 26 metri) e ospita 15.000 piante, 800 alberi e 4.500 arbusti. Le diverse varietà vegetali permettono la creazione di una scenografia in costante mutamento, infatti, nelle diverse stagioni si alterneranno giochi di colori e sfumature varie.

Conclusioni

Abbiamo visto che non occorre utilizzare tecnologie dispendiose e complesse per risolvere momentaneamente i nostri problemi, ma possiamo utilizzare alternative ecologiche che durino nel tempo. Il nostro consiglio è quello di reintrodurre la natura all’interno delle nostre vite, infatti, non solo ci aiuterà a migliorerà la nostra salute ma andrà a limitare l’inquinamento salvaguardando il nostro ecosistema.

DiArch. Gabriele Passafiume

Nascondere o valorizzare un pilastro a centro stanza

Quando ci si appresta a ristrutturare casa molte volte si deve fare i conti con la conformazione della stessa che impone, nei casi di ambienti molto grandi, il pilastro a centro stanza.

pilastro a centro stanza
Photo credit: Zeta arredamenti

Essendo un elemento strutturale ovviamente non si può eliminare o spostare quindi bisogna studiare qualche soluzione che lo integri alla perfezione senza farlo sembrare un corpo estraneo.

Le soluzioni possono essere svariate e la scelta dipende anche dallo stile che si vuole dare alla propria casa. Idee ottimali infatti potrebbero non risultare altrettanto valide se abbinate allo stile sbagliato.
Il consiglio ovviamente rimane sempre quello di rivolgervi ad un professionista che sappia consigliarvi a dovere.

pilastro a centro stanza
Project: Arch. Fabio Fantolino

Eccovi alcuni esempi per nascondere o valorizzare il pilastro al centro della stanza.

Rivestire il pilastro

È senz’altro la soluzione più gettonata. Avete tante possibilità, potreste rivestire il pilastro con pietra naturale se volete donare un tocco rustico alla vostra casa.

pilastro pietra naturale
Photo credit: Pietra Orobica

Un’ alternativa è il rivestimento tramite specchi. Lo specchio infatti riflette la luce e anche gli arredi circostanti, permettendo al pilastro di camuffarsi completamente con il contesto e aumentare la profondità dell’ambiente.

Pilastro a specchio
Photo credit: Tassonedil

La lavagna invece potrebbe essere un modo divertente per rivestire la colonna portante e far felice i più piccoli ma non solo, potrebbe infatti essere usata per scrivere ricette o liste della spesa se si trova all’interno della cucina. A tal proposito esistono in commercio delle pitture o adesivi particolari che permettono di trasformare qualsiasi superficie in lavagna.

pilastro lavagna
Photo by pinterest

Un’idea che ha preso parecchio piede negli ultimi anni è quella di rivestire il pilastro con della corda naturale. A tal scopo potreste usare una corda in canapa naturale o in juta.

pilastro rivestito con corda
Photo credit: Voglia di ristrutturare

La soluzione più moderna è rappresentata dal rivestimento in solid surface. Il Corian ad esempio permette rivestimenti su misura dalle più svariate forme (se volete approfondire l’argomento solid surface ne abbiamo parlato qui).

rivestimento corian pilastro
Photo credit: Associated Fabrication (By Flickr)

Circondarlo con elementi di arredo

Si potrebbe ad esempio creare una libreria attorno al pilastro sfruttando tutte e quattro le superfici. Le soluzioni sono potenzialmente infinite, date libero sfogo alla fantasia!

pilastro a centro stanza
Photo by pinterest

Oppure annettere un bio camino al pilastro. Visivamente il corpo centrale in mezzo la stanza sembrerà costruito esclusivamente per quello scopo.

pilastro a centro stanza
Project: Burnazzi Feltrin Architetti

Farlo diventare elemento di separazione tra due ambienti

Questo si può ottenere in diversi modi. Prolungando il pilastro facendolo diventare un setto (in questo caso si potrebbero ricavare anche delle nicchie) oppure costruire delle mensole tra il pilastro e il muro più vicino o tra il pilastro e altri finti pilastri o colonne costruiti appositamente per distogliere l’attenzione dal singolo elemento.

pilastro duplicato
Photo by pinterest

Illuminarlo

Illuminandolo a dovere darà l’impressione che sia stato messo lì di proposito e donerà un effetto scenografico notevole.

pilastro illuminato
Photo credit: Lavorincasa

Inglobarlo nell’arredo

La maggior parte delle volte il pilastro portante cadrà nella zona del soggiorno. In questi casi posizionare divani, poltrone o pouf attorno al pilastro potrebbe essere un modo facile e veloce per risolvere il problema del pilastro al centro della stanza.

pilastro inglobato nell'arredo
Photo credit: Giulio Boem

Utilizzarlo come estremità di appoggio

Se il pilastro si trova all’interno dell’ambiente della cucina potrebbe servire da spalla per il tavolo da pranzo o per l’isola.

pilastro a centro stanza
Project: GK architetti
DiArch. Christian Ruisi

Le alternative al Parquet naturale

La realizzazione di un pavimento in parquet è una tra le più frequenti richieste effettuate dai clienti nelle ristrutturazione di ambienti domestici.

La scelta del parquet è diventata molto popolare per la particolare eleganza che una pavimentazione in legno può donare alla propria abitazione. I vantaggi che si hanno scegliendo di realizzare un pavimento in parquet nella propria casa sono molteplici:

  • Dialoga perfettamente sia con uno stile classico che moderno.
  • Dona calore all’intero dell’ambiente.
  • Dilata o restringe lo spazio in base all’orientamento di posa dei listelli.
  • Introduce la natura all’interno della casa.
  • Al tatto è caldo e naturale.
  • Rappresenta uno “status symbol”.

Di contro il parquet richiede molta manutenzione ed ha un costo non indifferente (da 30€ a 70€ al mq).

ESEMPIO:
– La nostra stanza è di 16 mq
– il costo del parquet varierà (in base al modello che scegliamo) dai 500€ fino ad arrivare ai 1.100€

Per questi due importanti motivi abbiamo deciso di parlarvi delle alternative al parquet, analizzandone pro e contro, al fine di trovare quello più adatto alle vostre esigenze.

I pavimenti laminati

I pavimenti laminati sono quelli che maggiormente riproducono l’effetto del parquet. La differenza tra il parquet naturale e questo materiale è minima, infatti, i non esperti del settore non noteranno la differenza. Lo spessore di questo materiale varia da 6 mm a 12 mm e la posa avviene attraverso il sistema flottante (i pannelli vengono incastrati tra di loro, senza l’utilizzo di colle o chiodi).

PRO:

  • Sono più resistenti del parquet naturale
  • Resistono maggiormente all’usura
  • Sono facili da pulire.
  • Hanno un costo contenuto che varia da 5€ a 20€.

Non esistono contro degni di nota. L’unica vera differenza è che rimane pur sempre un materiale artificiale e non naturale.

In conclusione questo materiale è un ottima alternativa al parquet.

I pavimenti vinilici in PVC

L’acronimo LVT (Luxury Vynil Tiles) viene utilizzato per definire i pavimenti vinilici in PVC. Grazie allo spessore ridotto che varia da 1,5 mm ai 5 mm permette di posare il pavimento su quello preesistente, velocemente e senza dover rimuovere nulla. Infatti non andrà a ostacolare l’apertura di porte e porte-finestre.

In commercio esistono due tipi si pannelli vinilici in PVC:

  • Pannelli in PVC adesivi: la colla è già presente nel listello.
  • Pannelli in PVC flottanti: i pannelli vengono incastrati tra di loro, senza l’utilizzo di colle o chiodi.

PRO:

  • Sono impermeabili e possono essere utilizzati in ambienti umidi.
  • Sono facili da pulire.
  • Il PVC è totalmente riciclabile.
  • Hanno un costo contenuto che varia da:
    • 10€ a 30€ al mq per i pannelli adesivi.
    • 20€ a 40€ al mq per i pannelli flottanti.

CONTRO:

  • Visivamente è piatto e non presenta quella ruvidezza propria del parquet naturale.

In conclusione questo materiale rappresenta un alternativa valida al parquet per tutte quelle ristrutturazione che richiedono tempi ridotti e in special modo per attività commerciali.

Il gres porcellanato

Il gres porcellanato è un materiale innovativo creato in tempi recenti. Riproduci quasi fedelmente l’aspetto del legno unendo le proprietà del gres. Le piastrelle in gres hanno uno spessore che varia da 8 mm a 35 mm e la loro posa richiede la rimozione del pavimento preesistente.

PRO:

  • Per le sue proprietà è adatto per essere utilizzato in ambienti umidi.
  • E’ molto resistente.
  • E’ facile da pulire.
  • Può essere utilizzato per gli ambienti esterni.
  • Ha un costo contenuto che varia da 6€ a 60€

CONTRO:

  • Tra una piastrella e l’altra si vedono le fughe.

In conclusione questo materiale è consigliato a chi vuole avere in casa un parquet senza rinunciale alle proprietà resistenti del gres porcellanato.

Qual è la migliore alternativa al parquet?

Per concludere noi di ArchiFaber consigliamo:

  • Il PAVIMENTO LAMINATO per chi vuole un prodotto quanto più simile al parquet.
  • Il PAVIMENTO VINILICO IN PVC per le ristrutturazioni di attività commerciali.
  • Il GRES PORCELLANATO per chi predilige la resistenza all’estetica.
DiArch. Gabriele Passafiume

Arredare una casa piccola: i nostri consigli

Quello che stiamo vivendo è un periodo di crisi, si sa, e questo si riflette anche sul mercato immobiliare. Sempre più persone decidono di optare per una soluzione a basso costo e dalla metratura ridotta. Questa decisione è adottata soprattutto dalle giovani coppie alla ricerca di una prima sistemazione.
Se anche tu ti rivedi in questa descrizione continua a leggere, questo articolo potrebbe fare al caso tuo!
Arredare una casa piccola infatti potrebbe sembrare semplice ma nasconde molte insidie e difficoltà.

In questi casi è sempre meglio affidarsi ad un professionista che disegni un progetto nei minimi dettagli per ridurre al minimo errori e criticità.

Ecco quindi alcune idee e consigli per rendere un appartamento piccolo confortevole ma al tempo stesso ricco di personalità

Elimina le pareti in favore degli open space

Togliere le partizioni interne e creare un unico grande spazio può essere la soluzione ideale per rende permeabili ambienti con funzioni compatibili. Unendo, ad esempio, cucina e soggiorno senza l’uso di pareti si guadagnerà ampiezza visiva. Talvolta può essere utile usare pareti scorrevoli su binari o semplici tende per dividere gli ambienti, per un significativo risparmio di spazio!

open space
Cucina, pranzo e soggiorno dialogano tra di loro senza soluzione di continuità – Progetto ArchiFaber

Sfrutta tutta l’altezza

Se lo spazio è ridotto si può pensare di usare tutte le pareti libere, sfruttandone la superficie anche in verticale. In questo caso armadi e librerie giocano un ruolo importante per creare spazi per contenere oggetti. E se l’altezza lo consente l’ideale sarebbe creare un controsoffitto ispezionabile con funzione di ripostiglio o ancora un soppalco.

Un esempio di come il soppalco può far sembrare più grande anche una casa piccolissima – Foto by Zoku

Preferire colori neutri, senza disdegnare toni caldi

Se si è in cerca di uno stile moderno, meglio puntare su toni neutri che richiamano il bianco, il beige o il grigio. Il bianco è adatto a qualsiasi stanza e più in generale serve a rendere l’ambiente più spazioso e luminoso. Un solo colore però può causare l’effetto contrario e far apparire monotona l’intera stanza. In questo caso potrebbe essere interessante anche introdurre qualche nota calda per avere uno stile meno impersonale e più accogliente.

arredare una casa piccola
Il bianco serve a far sembrare gli ambienti più luminosi, ma certe volte meglio spezzarne la monotonia usando anche toni caldi – Foto by Alexandr Bokhan

Sfrutta al massimo gli angoli

In una casa piccola diventa fondamentale sfruttare ogni angolo e ogni metro utile. Proprio negli angoli ad esempio si possono posizionare vasi per i fiori o piante. Porteranno luce, ma anche personalità e un tocco di grande piacevolezza all’ambiente.

arredare una casa piccola
Foto by tematato

Usa gli specchi

Gli specchi permettono di aumentare la percezione di luce e spazio, ideale per chi voglia far sembrare più grande un ambiente piccolo. Una soluzione semplice ed efficace per massimizzare lo spazio è ricoprire un’intera parete con uno specchio. Oltre a dare alla stanza un aspetto molto contemporaneo, si avrà la sensazione di essere in un ambiente molto più grande. Un effetto da sperimentare anche con ricorrendo ad ante a scorrimento per gli armadi ed a porte scorrevoli rivestite con pannelli di specchi.

arredare una casa piccola - specchio
Lo spazio di questa cucina sembra raddoppiato dopo aver posizionato uno specchio fino al soffitto – Foto by houzz

Utilizza mobili su misura

Il miglior modo per recuperare spazio in una casa piccola è sicuramente quello di far realizzare mobili su misura.
Si tratta di un’opzione molto più costosa, ma costruendo arredi sulla base di un progetto disegnato ad hoc per la tua piccola casa, sarà possibile sfruttare ogni minimo angolo.

mobili su misura
Un esempio di come i mobili su misura possano far guadagnare spazio in casa – Foto by peace photographics

Cerca soluzioni multifunzione o alternative

Ad esempio divisori che sono nello stesso tempo contenitori, pareti attrezzate o armadi che separano gli ambienti. O ancora utilizzare letti ribaltabili o a scomparsa. Esistono tantissime soluzioni se si vuole arredare una casa piccola!

letto a scomparsa
Letto a scomparsa by Diotti

Utilizza i giusti materiali

Legno naturale o tinto bianco e vetro trasparente sono tra le materie prime più adatte ad arredare una casa piccola. Usati su mobili, specchi e decorazioni, riflettono la luce contribuendo ad aumentare lo spazio percepito. Sarebbe meglio evitare invece superfici opache che assorbono la troppo la luce.

Foto by elegant glass finiture