Archivio mensile Settembre 2019

DiArch. Christian Ruisi

Ristrutturare casa: la scelta della cucina

Il cliente durante le ristrutturazioni della propria casa dovrà compiere una serie di scelte che lo accompagneranno per molto tempo. Queste scelte, di natura progettuale, possono essere una fonte di stress, incertezze e conflitti. Per aiutare a semplificare la scelta, parleremo delle diverse tipologie di cucine.

La cucina

Oggigiorno il tempo sembra sfuggirci di mano, ma nonostante la vita frenetica la cucina rappresenta il cuore pulsante della casa, un luogo di aggregazione e di rapporti sociali.

Scegliere la cucina spesso vuol dire scegliere lo sfondo della maggior parte dei ricordi domestici, la cucina infatti sarà il luogo dove i membri della famiglia si riuniranno per condividere un pasto e il racconto della loro giornata.

Vista la grande importanza che ha questa la cucina come spazio comune in una abitazione, è consigliabile una particolare cura nella sua progettazione.

In questo articolo vi illustreremo alcune delle più diffuse tipologie di cucine, in modo da guidarvi nella scelta più adatta alle vostre esigenze.

Tipologie di cucine

In commercio esistono diverse tipologie di cucine, le più utilizzate sono:

  • Cucina lineare: è la tipologia più conosciuta e maggiormente utilizzata nelle abitazioni. Tutti gli elementi della cucina sono disposti lungo la parete ed è la scelta ideale per spazi piccoli.
Cucina lineare
  • Cucina con penisola: è la scelta più utilizzata sia per piccole che per grandi spazi, infatti, la penisola è molto versatile e può essere utilizzata sia come angolo cottura con uno spazio adibito a bancone per la colazione sia direttamente come tavolo da pranzo. Inoltre, tra i benefici della penisola vi è quello di separare visivamente la cucina dalla zona pranzo come nel caso di un open space.
Cucina con penisola
  • Cucina con isola: è la migliore soluzione per l’open space. L’isola è il fulcro centrale della cucina ed essa cosi come la penisola può essere utilizzata sia come angolo cottura con uno spazio adibito a bancone per la colazione sia direttamente come tavolo da pranzo.
Cucina con isola

La scelta della cucina: tutte le fasi

1)La prima scelta da fare è quella di decidere se la cucina verrà inserita all’interno di un open space (spazio aperto) dove la cucina sarà in stretta relazione con i diversi ambienti, quali soggiorno, sala da pranzo e salotto oppure lasciarla nella stanza che normalmente l’accoglie.

Open space
Unico ambiente

2) In base allo spazio a disposizione lo step successivo sarà quello di scegliere la tipologia di cucina che meglio si presti alle nostre esigenze. In base a quanto scritto precedentemente vi consigliamo:

UNICO AMBIENTEOPEN SPACE
Cucina lineareCucina con isola
Cucina con penisolaCucina con penisola

3) L’ultima fase sarà quella di definire lo stile che avrà la nostra cucina.

Stile Moderno
Stile Minimale
Stile Eclettico
Stile Classico
Stile Rustico
DiArch. Gabriele Passafiume

Arredare casa abbinando stile antico e moderno

Ognuno di noi ha una predilezione particolare per uno specifico stile di arredamento, ma chi l’ha detto che bisogna sceglierne uno solo per arredare la propria casa? Allestire gli ambienti che più amiamo e che frequentiamo giornalmente abbinando stile antico e moderno si può. Molto spesso anzi questo può contribuire a donare unicità e carattere a spazi che altrimenti sarebbero privi di personalità.

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Photo by Pinterest

Per questo motivo se dovessero capitarvi a portata di mano elementi di arredo antichi, magari ereditati dalla nonna o dalla zia o acquistati in negozi di antiquariato, non dovete aver paura di inserirli nei vostri ambienti contemporanei. Stessa cosa l’inverso: se la vostra casa ha uno stile antico, nulla vieta di aggiungere un tocco moderno.

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Arredare la propria casa con stili diversi però può risultare insidioso e non facile come sembra. Bisogna avere senso dell’estetica, equilibrio tra la volontà di osare e la necessità di non strafare ma soprattutto non farsi prendere dalla voglia di unire elementi senza criterio perché non tutto sta bene con tutto.

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Di seguito alcuni consigli utili per non sbagliare.

Non mixare troppi stili

Come detto prima è necessario avere equilibrio, mobili antichi possono avere stili diversi e potrebbe non essere un bene fare abbinamenti troppo estrosi. La cosa migliore da fare sarebbe di scegliere uno stile predominante da dare all’appartamento e aggiungere due o massimo tre pezzi di antiquariato dello stesso periodo storico. In questa maniera si evita il rischio di creare confusione e rovinare tutto l’insieme.

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Lavora con i contrasti

Una volta individuato lo stile predominante da dare all’abitazione e conseguentemente gli elementi di arredo che meglio vi si adattano, si può cominciare a ragionare sugli accostamenti da effettuare.
L’abilità di accostare l’antico al moderno si basa sulla capacità di creare dei contrasti. A tal proposito non si deve avere paura di osare!!

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Se l’ambiente è total white ad esempio potrebbe essere interessante inserire un unico pezzo colorato o con una particolare venatura o intarsio del legno. Questo darà carattere alla stanza. Inserire un mobile d’epoca in un soggiorno moderno così come una sedia o un oggetto di design in un ambiente antico può essere la scelta più corretta per dare grande personalità e originalità ai locali.

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Bisogna applicare la regola degli opposti, per questo motivo è sconsigliato utilizzare per gli abbinamenti oggetti di epoca troppo vicina allo stile della casa. In questa maniera verrebbe a mancare l’effetto stupore.

Attenzione a non confondere antico e vecchio

“Antico” si riferisce a qualcosa che ha un valore notevole, ricercato e dal carattere particolare. Un elemento di arredo vecchio non è detto che sia considerato antico. Un vero pezzo di antiquariato ad esempio avrà delle imperfezioni dovute al fatto di essere stato realizzato a mano, avrà degli intarsi particolari raramente posseduti da un mobile di epoca più moderna. Tutti segni che donano originalità e nobiltà all’elemento. Un mobile di venti o trent’anni fa in nobilitato sicuramente non avrà nessun pregio artistico.

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Non usare troppi colori

I contrasti possono essere attuati anche solo utilizzando colori diversi, bisogna però avere l’accortezza di non esagerare e di limitarsi ad una palette di colori prestabilita. Se ad esempio l’arredamento della casa contiene già tre o quattro colori predominanti non è un bene aggiungere un pezzo di antiquariato di un colore ancora diverso. Si potrebbe creare solo confusione e l’ambiente potrebbe essere percepito come disordinato.

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Eliminare il superfluo valorizzando il singolo elemento

Limitarci nell’uso dei colori serve anche a valorizzare il singolo elemento di arredo perché avrà modo di spiccare all’interno dell’ambiente. Allo stesso modo è consigliabile dargli ampio respiro, non addossarlo ad altri oggetti o arredi e isolarlo in maniera dare da renderlo perfettamente visibile e riconoscibile.

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