Archivio mensile Ottobre 2019

DiArch. Christian Ruisi

Agevolazioni fiscali con il “Bonus Facciate”

Tra le più interessanti novità presentate nella Manovra di Bilancio 2020 in termini di agevolazioni fiscali c’è il “Bonus Facciate”, che permetterà di ottenere un rimborso fino al 90%.

Legge di Bilancio 2019

L’iter di approvazione della Manovra di Bilancio 2020 è ancora lungo, e dovrà essere approvata entro il 31 dicembre.

Il ministro del MIBACT (Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo) Dario Franceschini ha voluto fortemente inserire il “Bonus Facciate” che porterà ai contribuenti notevoli vantaggi.

Inoltre verranno prorogate di un anno i bonus in vigore per tutto il 2019:

  • Sisma Bonus (detrazione fino all’80% delle spese sostenute)
  • Bonus Ristrutturazione (detrazione del 50% per una spesa massima di 96.000 euro)
  • Ecobonus ((detrazione fino al 75% delle spese sostenute per aumentare il livello di efficienza energetico)

Bonus Facciate

Il Bonus facciate prevederà una detrazione Irpef del 90% delle spese sostenute per il rifacimento delle facciate di condomini o della propria casa.

Il governo con questo Bonus si augura di poter sgravare i contribuenti dai costi del rifacimento della facciata, aumentare il valore degli immobili, di migliorare il volto della città riqualificando quartieri fatiscenti e di portare lavoro alle imprese edili.

L’entrata in vigore del Bonus sarà il 1 gennaio 2020 per tutti i lavori effettuati entro l’anno.

Restano ancora da chiarire alcuni aspetti importanti:

  • La spesa ammissibile.
  • In quante quote verrà ripartita la detrazione. Nel sisma Bonus la cifra è ripartita in 5 anni, invece nel Bonus Ristrutturazioni è ripartita in 10 anni.
  • Se varrà solo per gli edifici residenziali o anche per le attività commerciali.

Probabilmente così come per tutti gli altri bonus, per beneficiare della detrazione occorrerà che i pagamenti vengano effettuati tramite bonifico bancario o postale.

Una volta approvata la Legge di Bilancio 2020, l’Agenzia delle Entrate realizzerà una guida dove spiegherà nei minimi particolari i casi ammissibili, le modalità per ottenere la detrazione, modalità di pagamento ecc.

Vi terremo informati sui prossimi sviluppi.

DiArch. Gabriele Passafiume

Parquet in bagno: chi ha detto che non si può?

Da sempre l’uso del parquet in bagno non è visto di buon occhio, ma siamo veramente sicuri che in questi tipi di ambienti non si possa utilizzare?

Contrariamente a quanto si possa pensare, installare il parquet in bagno è possibile, sempre più studi di interior design infatti lo utilizzano nei loro progetti. Il legno è un materiale che si può usare ovunque, bisogna solo utilizzare dei piccoli accorgimenti per non incappare in problemi fastidiosi che potrebbero insorgere col tempo.

In questo articolo scopriremo come il pavimento in legno può essere collocato anche in bagno, consentendoci di godere della sensazione di stare a piedi scalzi e di sentire le venature e il calore del legno anche in un ambiente solitamente poco avvezzo al parquet.

parquet in bagno

L’umidità del bagno può danneggiare il parquet?

Uno dei dubbi più grandi riguarda il comportamento del legno quando sottoposto a umidità, ad esempio dopo una doccia.

Il legno, essendo un materiale che può soffrire condizioni ambientali sfavorevoli, può essere soggetto a deformazioni e cambiamenti di colore. Quando si fa il bagno o la doccia, l’umidità sale per breve tempo oltre il limite accettabile, ma questo non basta a danneggiare il parquet nel bagno.

Il nostro consiglio è quello di arieggiare molto spesso l’ambiente per ridurre il tasso di umidità riportandolo a valori ottimali e facendo in modo che la temperatura non superi i 20°-22°. A nostro avviso questo è sufficiente per ovviare al problema e scongiurare la comparsa di fessurazioni e la deformazione delle tavole.

parquet in bagno

Parquet in bagno: che legno utilizzare?

Per la posa del parquet nel bagno è utile scegliere essenze più resistenti come ad esempio il Burma, il Doussiè, il Merbau, l’Iroko o il Teak. Una valida alternativa alle specie esotiche è rappresentata dal Rovere che garantisce buona resistenza al calpestio e ottima stabilità dimensionale anche in ambiente umido. In merito all’utilizzo di quest’ultimo però noi consigliamo di fare attenzione, in quanto a contatto con eccessive quantità di acqua tende a creare macchie nerastre causate dalla fuoriuscita di tannino, molto presente in questa specie legnosa.

Sempre per una maggiore stabilità si preferisce solitamente il parquet prefinito rispetto a quello massiccio. Il parquet prefinito infatti è dotato di un multistrato di betulla che supporta la lamella in legno nobile e garantisce appunto una maggiore resistenza alle sollecitazioni.
Per quanto riguarda la finitura le alternative da adottare possono essere due: la verniciatura o l’olio naturale. Il parquet verniciato è utile perché può essere asciugato più facilmente. La finitura ad olio però presenta il vantaggio, oltre al fatto di rendere il legno completamente anassorbente, di poter essere facilmente ripristinata oliando nuovamente il parquet in caso di bisogno.

parquet in bagno

Parquet in bagno: l’importanza della posa

Il parquet in bagno dovrebbe essere posato soltanto da manodopera esperta. Una posa mal eseguita potrebbe causare distacchi, annerimenti, sollevamenti e altri danni, soprattutto nel caso di legno massello.

La posa incollata sarebbe da preferire a quella flottante in maniera tale da garantire un migliore isolamento del legno ed evitare fastidiose infiltrazioni.

Per lo stesso motivo in fase di posa bisognerebbe sigillare applicando del silicone tra i vari listelli e nel perimetro. Questo non solo eviterà il problema dell’umidità ma garantirà anche elasticità al legno che, come sappiamo, è un materiale soggetto a dilatazioni e restringimenti continui.

pavimento in legno

Come effettuare la manutenzione del parquet in bagno?

La pulizia del parquet nel bagno non è diversa rispetto a quella del resto della casa. Per la manutenzione quotidiana è sufficiente effettuare dei lavaggi con prodotti neutri in maniera tale da rispettare il pavimento senza agire in maniera aggressiva. Noi consigliamo di utilizzare prodotti specifici acquistati presso rivendite specializzate. I prodotti che si possono trovare nei normali supermercati infatti spesso possono causare danni più o meno gravi al parquet. Inoltre è bene scegliere anche in base al tipo di legno e al tipo di finitura del prodotto acquistato.

pavimento in legno

Cosa fare se si allaga il parquet?

Purtroppo bisogna mettere in conto anche questa possibilità. Non è raro infatti che un calorifero o una lavatrice si possano rompere e quindi possano inondare il pavimento di acqua. Se sono stati seguiti tutti i vari accorgimenti in fase di posa però si può stare tranquilli. Il pavimento, una volta asciugato, non avrà subito annerimenti, scollamenti o altri danni visibili. Ovviamente, maggiore è il tempo in cui il parquet rimane allagato, maggiore è la possibilità di danneggiamenti.

pavimento in legno - bagno