Art. 20: sanare un veranda “domande frequenti”

sanare veranda

L’art. 20 “opere interne” della L.R. 4/2003 riguarda la realizzazione e la sanatoria di tutte le strutture precarie, tra cui le verande. Di seguito elencheremo una serie di domande che gli utenti ci chiedono per sanare la propria veranda.

La mia veranda si può sanare?

La domanda che la maggior parte delle persone si pone è: la mia veranda si può sanare?

Vedremo una serie di caratteristiche che la veranda deve avere per poter essere sanata

  • Deve essere una struttura precaria.
    Per struttura precaria si intendono tutte quelle strutture facilmente smontabili, ovvero tutte le strutture fissate alle pareti o al pavimento mediante l’utilizzo di viti, bulloni e staffe.
    Non rientrano, invece, tutte quelle strutture che sono ancorate a muri o pavimenti mediante l’utilizzo di fondazioni o strutture in muratura.
  • Gli infissi esterni che separano il vano dalla veranda NON devono essere rimossi, altrimenti si perderebbe il concetto di struttura precaria.
  • La veranda NON deve essere realizzata sul prospetto principale o prospicente una piazza pubblica.
  • NON possono esserci all’interno della veranda opere in muratura come tramezzi, cucina in muratura ecc.
  • NON deve variare in alcun modo la destinazione d’uso originaria della superficie modificata.
  • La veranda NON deve essere realizzata in immobili oggetto di Sanatoria Edilizia non ancora definita con Provvedimento Concessorio.
  • Deve rispettare le norme di sicurezza, le norme urbanistiche e le norme igienico-sanitarie vigenti.
  • NON deve superare il 20% della volumetria dell’intero fabbricato.

Se la tua veranda rispetta tutte le condizioni sopra elencate allora la veranda può essere sanata.

Documentazione richiesta per la sanatoria veranda?

La documentazione necessaria per sanare una veranda è la seguente:

  • Relazione asseverata da un professionista abilitato (Architetto, Ingegnere, Geometra) ed iscritto all’albo del proprio ordine professionale;
  • Elaborati grafici (Planimetria con ubicazione della veranda quotata con sviluppo della superficie massima d’ingombro);
  • Fotografie;
  • Nulla osta da parte della soprintendenza nel caso in cui la veranda sia superiore a 50 mq o nel caso in cui l’immobile sia soggetto a vincolo;

Quanto costa sanare una veranda?

I costi per la sanatoria sono i seguenti:

  • Onorario del professionista (Architetto, Ingegnere, Geometra) per redigere la relazione tecnica, per presentare la documentazione per sanare la veranda e per fare l’aggiornamento catastale;
  • Versamento di 100 € a titolo di diritti di segreteria al Comune in cui si trova la veranda oggetto di sanatoria;
  • Versamento al Comune della quota di oblazione che sarà di:
    • 25 € al mq per verande a filo con il piano soprastante;
    • 50 € al mq per verande NON a filo;
  • 50 € per l’aggiornamento catastale;

Per saperne di più ti consigliamo di leggere il nostro articolo Realizzare o sanare una veranda: guida per la regione Sicilia.