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DiArch. Gabriele Passafiume

Nascondere o valorizzare un pilastro a centro stanza

Quando ci si appresta a ristrutturare casa molte volte si deve fare i conti con la conformazione della stessa che impone, nei casi di ambienti molto grandi, il pilastro a centro stanza.

pilastro a centro stanza
Photo credit: Zeta arredamenti

Essendo un elemento strutturale ovviamente non si può eliminare o spostare quindi bisogna studiare qualche soluzione che lo integri alla perfezione senza farlo sembrare un corpo estraneo.

Le soluzioni possono essere svariate e la scelta dipende anche dallo stile che si vuole dare alla propria casa. Idee ottimali infatti potrebbero non risultare altrettanto valide se abbinate allo stile sbagliato.
Il consiglio ovviamente rimane sempre quello di rivolgervi ad un professionista che sappia consigliarvi a dovere.

pilastro a centro stanza
Project: Arch. Fabio Fantolino

Eccovi alcuni esempi per nascondere o valorizzare il pilastro al centro della stanza.

Rivestire il pilastro

È senz’altro la soluzione più gettonata. Avete tante possibilità, potreste rivestire il pilastro con pietra naturale se volete donare un tocco rustico alla vostra casa.

pilastro pietra naturale
Photo credit: Pietra Orobica

Un’ alternativa è il rivestimento tramite specchi. Lo specchio infatti riflette la luce e anche gli arredi circostanti, permettendo al pilastro di camuffarsi completamente con il contesto e aumentare la profondità dell’ambiente.

Pilastro a specchio
Photo credit: Tassonedil

La lavagna invece potrebbe essere un modo divertente per rivestire la colonna portante e far felice i più piccoli ma non solo, potrebbe infatti essere usata per scrivere ricette o liste della spesa se si trova all’interno della cucina. A tal proposito esistono in commercio delle pitture o adesivi particolari che permettono di trasformare qualsiasi superficie in lavagna.

pilastro lavagna
Photo by pinterest

Un’idea che ha preso parecchio piede negli ultimi anni è quella di rivestire il pilastro con della corda naturale. A tal scopo potreste usare una corda in canapa naturale o in juta.

pilastro rivestito con corda
Photo credit: Voglia di ristrutturare

La soluzione più moderna è rappresentata dal rivestimento in solid surface. Il Corian ad esempio permette rivestimenti su misura dalle più svariate forme (se volete approfondire l’argomento solid surface ne abbiamo parlato qui).

rivestimento corian pilastro
Photo credit: Associated Fabrication (By Flickr)

Circondarlo con elementi di arredo

Si potrebbe ad esempio creare una libreria attorno al pilastro sfruttando tutte e quattro le superfici. Le soluzioni sono potenzialmente infinite, date libero sfogo alla fantasia!

pilastro a centro stanza
Photo by pinterest

Oppure annettere un bio camino al pilastro. Visivamente il corpo centrale in mezzo la stanza sembrerà costruito esclusivamente per quello scopo.

pilastro a centro stanza
Project: Burnazzi Feltrin Architetti

Farlo diventare elemento di separazione tra due ambienti

Questo si può ottenere in diversi modi. Prolungando il pilastro facendolo diventare un setto (in questo caso si potrebbero ricavare anche delle nicchie) oppure costruire delle mensole tra il pilastro e il muro più vicino o tra il pilastro e altri finti pilastri o colonne costruiti appositamente per distogliere l’attenzione dal singolo elemento.

pilastro duplicato
Photo by pinterest

Illuminarlo

Illuminandolo a dovere darà l’impressione che sia stato messo lì di proposito e donerà un effetto scenografico notevole.

pilastro illuminato
Photo credit: Lavorincasa

Inglobarlo nell’arredo

La maggior parte delle volte il pilastro portante cadrà nella zona del soggiorno. In questi casi posizionare divani, poltrone o pouf attorno al pilastro potrebbe essere un modo facile e veloce per risolvere il problema del pilastro al centro della stanza.

pilastro inglobato nell'arredo
Photo credit: Giulio Boem

Utilizzarlo come estremità di appoggio

Se il pilastro si trova all’interno dell’ambiente della cucina potrebbe servire da spalla per il tavolo da pranzo o per l’isola.

pilastro a centro stanza
Project: GK architetti
DiArch. Gabriele Passafiume

Solid Surface: materiale innovativo per il design e l’architettura

Per un architetto la scelta dei materiali più adatti è fondamentale per la buona riuscita di un progetto. L’importanza dei materiali è tale che agli inizi degli anni ottanta si decise di creare un ramo progettuale specifico chiamato CMF (Colori, Materiali, Finiture), definizione coniata dal designer italiano Clino T. Castelli. Da lì in avanti si è sentito sempre di più il bisogno di ricercare e sperimentare materiali e tecnologie via via più performanti e rispondenti a specifiche caratteristiche prestazionali. Le scelte che fanno propendere per questo o quell’altro prodotto infatti dipendono oggi da più fattori: qualità estetica e tecnologica, compatibilità costruttiva, libertà progettuale, lavorabilità, versatilità e soprattutto ecosostenibilità. Per questo motivo è importante adoperare materiali che soddisfino tutti questi requisiti.
In questo articolo parleremo di quella tipologia di prodotto che ha come punti di forza proprio tutte quelle proprietà che abbiamo appena nominato: il solid surface.

Illustreremo le origini di questo innovativo materiale, le sue caratteristiche principali e ci addentreremo alla scoperta delle infinite applicazioni e utilizzi che può avere.

Lastra Hi-Macs - Solide surface
Una lastra di solid surface con texture Laser 0004 di HI-MACS®

Solid surface: cosa è?

Il solid surface è un materiale composito avanzato costituito da una miscela di minerali (idrossido di alluminio) e resine acriliche arricchita all’occorrenza da pigmenti. I minerali servono per donare resistenza meccanica al composto. Le resine servono per legare insieme tutti gli ingredienti e contribuiscono a donare igienicità rendendo il materiale idoneo al contatto con gli alimenti. Inoltre, essendo di tipo termoplastico, hanno anche la funzione di rendere il materiale malleabile e termoformabile.

Questi componenti vengono trattati attraverso procedimenti chimici e termici e il composto così ottenuto viene colato in stampi appositi per la realizzazione di lastre. Le lastre così formate possono avere uno spessore tra i 3 mm fino ad oltre 60 mm e sono perfettamente omogenee di composizione e di aspetto.

Questo materiale è stato inventato sul finire degli anni 60 da DuPont che l’ha commercializzato con il nome di Corian®. Ha cominciato a diffondersi però solo di recente quando, una volta scaduto il brevetto, anche altri produttori hanno cominciato a distribuirlo. Tra i marchi più famosi che lo producono, oltre a Corian, troviamo HI-MACS®, BETACRYL®, KRION® e STARON®.

Cucina - DuPont Corian - Solid surface

La cucina Floo disegnata da Karim Rashid, con superfici in DuPont ™ Corian® – Foto: Alexander Boehle

Proprietà del solid surface

Il solid surface, grazie alle sue caratteristiche strutturali, gode di alte prestazioni estetiche e funzionali e per questo soddisfa i più alti standard di qualità. Si presenta gradevole al tatto e omogeneo alla vista e le sue proprietà lo rendono estremamente vantaggioso rispetto ai materiali tradizionali. Possiede resistenze termiche, chimiche e meccaniche elevate, facilità di utilizzo e di recupero dell’aspetto originale quando sottoposto ad usura. È un materiale igienico, ecologico ed è personalizzabile potendo contare su un ampia gamma di forme e di colori.

  • Resistente all’usura, ai graffi, alle intemperie, alla luce solare, alle sollecitazioni, all’umidità e alla muffa.
  • Igienico: antibatterico, atossico, ipoallergenico, non poroso e quindi non penetrabile da sporcizia o macchie di inchiostro e caffè.
  • Ecologico: rinnovabile e riciclabile al 100%, non emette composti organici volatili.
  • Termoformabile: grazie alle sue caratteristiche chimiche è perfettamente modellabile e personalizzabile a piacimento.
  • Traslucente: quando viene fresato o tagliato in lastre sottili può essere attraversato dalla luce, questo lo rende all’occorrenza retroilluminabile.
  • Facile da pulire e da riparare: le sostituzioni e le manutenzioni sono ridotte al minimo. Spesso basta levigarlo per rimuovere eventuali imperfezioni legate all’usura.
  • Caratterizzato da giunti invisibili: quando diverse lastre vengono incollate tra di loro il punto di contatto è praticamente impercettibile. Questo permette di creare superfici omogenee e senza soluzioni di continuità.
  • Ignifugo
  • Impermeabile
  • Insonorizzante
Clinica di Barcellona realizzata in Krion - Solide surface
La hall di ingresso con reception di una clinica di Barcellona realizzata in KRION®

Lavorazioni sui solid surfaces

Il solid surface è un materiale molto facile da lavorare. Estremamente duttile se riscaldato, può essere modellato per adattarlo a qualsiasi uso o fantasia del progettista e per questo offre una grandissima libertà progettuale. Inoltre può essere trattato facilmente con le tradizionali macchine per la lavorazione del legno o della plastica o con le macchine a controllo numerico (CNC), permettendo di realizzare qualsiasi forma o qualsiasi trama, anche la più complessa.

  • Fresatura tradizionale
  • Incisione laser
  • Incisione fresa CNC
  • Termoformatura
  • Piegatura
  • Incollaggio
  • Levigatura
HI-MACS® ci mostra una delle lavorazioni più affascinanti del solid surface: la termoformatura

Ambiti di applicazione del solid surface

Inizialmente pensata solo per essere usata in bagni e cucine, la pietra acrilica adesso rappresenta un punto di riferimento per qualsiasi ambito di progettazione, dal design all’architettura, dagli ambienti indoor a quelli outdoor fino alle facciate ventilate.
Grazie alle sue proprietà e ai diversi tipi di lavorazione cui può essere sottoposta ha impieghi davvero illimitati, si presta ad ogni stile e si amalgama bene con qualsiasi tipo di materiale. Utilizzata anche per la creazione di oggettistica e di elementi di arredo, è adatta anche per applicazioni verticali su pareti.
L’ampia gamma di colori la rende anche adattabile al brand identity di qualunque marchio.

  • Privato: mobili di arredo, top per le cucine con lavello integrato, piatti doccia o vasche da bagno, controsoffitti.
  • Pubblico: rivestimenti pareti divisorie, tavoli riunione.
  • Alberghiero e ristorazione: tavoli, banconi bar e reception.
  • Commerciale: display, banco, rivestimento pareti.
  • Trasporti: banchi check-in aeroporti, stazioni ferroviarie.
  • Scolastico: banchi, cattedre, rivestimenti.
  • Sanitario: piani di lavoro, controsoffitti laboratori, lavandini di decontaminazione.
  • Edile: pareti esterne ventilate, pareti retroilluminate, rivestimenti esterni.
  • Nautico: la resistenza alle intemperie e alla corrosione la rendono ideale per il design nautico.
  • Oggetti di design: lampade, porta bottiglie, sculture ecc…
  • Allestimenti: utile per impreziosire musei o showroom.
Scultura Quico Torres - Krion - Solid surface
Scultura dell’artista Quico Torres realizzata in KRION®

Uso e manutenzione dei solid surfaces

Abbiamo più volte sottolineato le proprietà di resistenza di questo innovativo materiale che permettono di ridurre al minimo le operazioni di manutenzione, riparazione o sostituzione. Tuttavia, se usato in modo scorretto, non è esente da usura o danneggiamento. Per evitare che questo accada sono necessarie quindi alcune accortezze.

  • Evitare solventi organici: in conseguenza della natura termoplastica della resina il contatto diretto di solventi può danneggiare le superfici.
  • Attenti alla levigatura: per quanto utile a nascondere imperfezioni dovute all’usura, la levigatura rimuove sempre un po’ di materiale quindi potrebbero crearsi degli avvallamenti.
  • Pulire tramite panni in microfibra o spugne imbevute con semplice acqua o saponi liquidi.
  • Evitare contatto prolungato con superfici roventi: nonostante sia molto resistente non dimentichiamo che il solid surface è un materiale termoformabile, quindi il contatto con pentole o padelle appena tolte dal fuoco potrebbe causare dilatazioni non gradevoli.