Archivio dei tag detrazioni fiscali 2019

DiArch. Christian Ruisi

Sisma bonus

L’Italia per la sua conformazione geografica è prevalentemente un territorio soggetto a rischio sismico.

Nel marzo del 2003 è stata emanata l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n° 3274 che suddivide il territorio italiano in 4 zone sismiche:

  • Zona 1: Sismicità alta
  • Zona 2: Sismicità medio-alta
  • Zona 3: Sismicità medio-bassa
  • Zona 4: Sismicità bassa
Classificazione sismica del 2015 del Dipartimento della protezione civile

Considerando che:

  • Molte case sono state realizzate prima che si utilizzassero nella fase progettuale tutti i calcoli antisismici diventati obbligatori molti anni dopo la loro costruzione
  • Le calamità sismiche hanno causato molti danni nel territorio ai beni immobili

È stata emanato il decreto legge n° 63/2013, andando a introdurre il “sisma bonus”, che consiste in detrazioni considerevoli per interventi rivolti a ridurre il rischio sismico delle singole unità immobiliari

Classificazione sismica degli edifici

Su ogni edificio è possibile determinare la classe di rischio sismico, che consiste nel valutare il danno che verrà subito da un edificio a seguito di un evento sismico non ancora avvenuto.

L’attestato di classificazione sismica (ACS) viene rilasciato da un tecnico abilitato.

Esistono 8 classi di rischio sismico:

  • Classe A+
  • Classe A
  • Classe B
  • Classe C
  • Classe D
  • Classe E
  • Classe F
  • Classe G

Detrazioni per ridurre il rischio sismico “sisma bonus”

Fino al 31 dicembre 2021 sarà possibile beneficiare della super agevolazione fiscale per gli interventi antisismici effettuati nelle singole unità abitative.

Sarà possibile ottenere la detrazione del 50% su una spesa massima di 96.000 euro.

Inoltre se gli interventi sono rivolti a ridurre il rischio sismico di una classe si avrà diritto ad una detrazione del 70% delle spese sostenute.

Ancora, se gli interventi riducono il rischio sismico di ben due classi si avrà diritto ad una detrazione dell’80% delle spese sostenute.

Esempio 1
il mio edificio rientra nella classe F
Gli interventi effettuati fanno rientrare l’immobile all’interno della classe E
avrò diritto alla detrazione del 70%
Esempio 2
il mio edificio rientra nella classe F
Gli interventi effettuati fanno rientrare l’immobile all’interno della classe D
avrò diritto alla detrazione del 80%

Requisiti e modalità per ottenere il “sisma bonus”

È necessario che gli interventi riguardino le unità abitative ricadenti nelle zone 1, 2 e 3.

Per beneficiare della detrazione occorre che i pagamenti per gli interventi descritti precedentemente vengano effettuati tramite bonifico bancario o postale.

La detrazione verrà ripartita in 5 quote annuali di pari importo.

Esempio
Abbiamo speso per gli interventi antisismici nel 2019 la somma di 90.000 euro
– il 50% di 90.000 euro= 45.000 euro
– 45.000 euro / 5 (quote annuali) = 9.000 euro l’anno
Quindi dal 2020 fino al 2025 avremo una detrazione annuale di 9.000 euro

In questo articolo abbiamo sintetizzato in punti chiave gli aspetti principali dell’agevolazione fiscale. Per maggiori informazioni sui tipi di intervento, requisiti e modalità di pagamento, scaricatevi il pdf esaustivo dal sito dell’agenzia delle entrate.

DiArch. Christian Ruisi

Agevolazioni fiscali 2019 per ristrutturare casa

Fino al 31 dicembre 2019 sarà possibile beneficiare della super agevolazione fiscale sancita dalla legge di bilancio del 2019 per le ristrutturazioni delle singole unità abitative.

Sarà possibile ottenere la detrazione del 50% su una spesa massima di 96.000 euro. Come direbbero i latini Carpe diem (“cogli l’attimo”) visto che dal primo Gennaio 2020 la detrazione verrà abbassata al 36% per una spesa massima di 48.000 euro.

Tipi di intervento per l’agevolazione fiscale 2019

I tipi di interventi per cui sarà possibile ottenere l’agevolazione fiscale 2019 sono svariati e riguardano un gran numero di opere realizzabili.

  • Rientrano le 4 categorie di interventi edilizi definite dal Testo Unico dell’Edilizia (Dpr 380/2001):
    • Manutenzione ordinaria (solo per opere condominiali): per tutti “gli interventi […] di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti;”
    • Manutenzione straordinaria: gli interventi riguardanti “le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni di uso;”
    • Restauro e risanamento conservativo: per “gli interventi edilizi rivolti a conservare l’organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità […] nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell’organismo stesso […]. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio, l’inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell’uso, l’eliminazione degli elementi estranei all’organismo edilizio;”
    • Ristrutturazione edilizia: per “gli interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono […] anche quelli consistenti nella demolizione e successiva fedele ricostruzione di un fabbricato identico, […] fatte salve le sole innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica;”
  • I lavori effettuati per eliminare le barriere architettoniche: realizzazione di ascensori e rampe per disabili
  • Gli interventi volti al risparmio energetico: passaggio da una classe energetica ad un’altra con conseguente risparmio economico per climatizzare o riscaldare l’ambiente domestico
  • Lavori per ridurre il rischio sismico dell’unità immobiliare: In questo caso la percentuale di detrazione varierà in base al tipo di rischio.
  • Provvedimenti per prevenire furti in casa: rientrano tutti quei lavori di installazione e sostituzione di cancellate, recinzioni murarie, grate sulle finestre, telecamere di sicurezza, porte blindate, vetri antisfondamento ecc.
  • Le prestazioni professionali (Architetto, Ingegnere ecc.)

Requisiti e modalità per l’agevolazione fiscale 2019

Per beneficiare della detrazione occorre che i pagamenti per gli interventi descritti precedentemente vengano effettuati tramite bonifico bancario o postale.

La detrazione verrà ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

Esempio:
Abbiamo speso per i lavori di ristrutturazione 90.000 euro.
– Il 50% di 90.000 euro = 45.000 euro
– 45.000 euro / 10 (quote annuali) = 4.500 euro l’anno
Quindi dal 2020 fino al 2030 avremo una detrazione annuale di 4.500 euro

In questo articolo abbiamo sintetizzato in punti chiave gli aspetti principali dell’agevolazione fiscale. Per maggiori informazioni sui tipi di intervento, requisiti e modalità di pagamento, scaricatevi il pdf esaustivo dal sito dell’agenzia delle entrate.