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DiArch. Gabriele Passafiume

Parquet in bagno: chi ha detto che non si può?

Da sempre l’uso del parquet in bagno non è visto di buon occhio, ma siamo veramente sicuri che in questi tipi di ambienti non si possa utilizzare?

Contrariamente a quanto si possa pensare, installare il parquet in bagno è possibile, sempre più studi di interior design infatti lo utilizzano nei loro progetti. Il legno è un materiale che si può usare ovunque, bisogna solo utilizzare dei piccoli accorgimenti per non incappare in problemi fastidiosi che potrebbero insorgere col tempo.

In questo articolo scopriremo come il pavimento in legno può essere collocato anche in bagno, consentendoci di godere della sensazione di stare a piedi scalzi e di sentire le venature e il calore del legno anche in un ambiente solitamente poco avvezzo al parquet.

parquet in bagno

L’umidità del bagno può danneggiare il parquet?

Uno dei dubbi più grandi riguarda il comportamento del legno quando sottoposto a umidità, ad esempio dopo una doccia.

Il legno, essendo un materiale che può soffrire condizioni ambientali sfavorevoli, può essere soggetto a deformazioni e cambiamenti di colore. Quando si fa il bagno o la doccia, l’umidità sale per breve tempo oltre il limite accettabile, ma questo non basta a danneggiare il parquet nel bagno.

Il nostro consiglio è quello di arieggiare molto spesso l’ambiente per ridurre il tasso di umidità riportandolo a valori ottimali e facendo in modo che la temperatura non superi i 20°-22°. A nostro avviso questo è sufficiente per ovviare al problema e scongiurare la comparsa di fessurazioni e la deformazione delle tavole.

parquet in bagno

Parquet in bagno: che legno utilizzare?

Per la posa del parquet nel bagno è utile scegliere essenze più resistenti come ad esempio il Burma, il Doussiè, il Merbau, l’Iroko o il Teak. Una valida alternativa alle specie esotiche è rappresentata dal Rovere che garantisce buona resistenza al calpestio e ottima stabilità dimensionale anche in ambiente umido. In merito all’utilizzo di quest’ultimo però noi consigliamo di fare attenzione, in quanto a contatto con eccessive quantità di acqua tende a creare macchie nerastre causate dalla fuoriuscita di tannino, molto presente in questa specie legnosa.

Sempre per una maggiore stabilità si preferisce solitamente il parquet prefinito rispetto a quello massiccio. Il parquet prefinito infatti è dotato di un multistrato di betulla che supporta la lamella in legno nobile e garantisce appunto una maggiore resistenza alle sollecitazioni.
Per quanto riguarda la finitura le alternative da adottare possono essere due: la verniciatura o l’olio naturale. Il parquet verniciato è utile perché può essere asciugato più facilmente. La finitura ad olio però presenta il vantaggio, oltre al fatto di rendere il legno completamente anassorbente, di poter essere facilmente ripristinata oliando nuovamente il parquet in caso di bisogno.

parquet in bagno

Parquet in bagno: l’importanza della posa

Il parquet in bagno dovrebbe essere posato soltanto da manodopera esperta. Una posa mal eseguita potrebbe causare distacchi, annerimenti, sollevamenti e altri danni, soprattutto nel caso di legno massello.

La posa incollata sarebbe da preferire a quella flottante in maniera tale da garantire un migliore isolamento del legno ed evitare fastidiose infiltrazioni.

Per lo stesso motivo in fase di posa bisognerebbe sigillare applicando del silicone tra i vari listelli e nel perimetro. Questo non solo eviterà il problema dell’umidità ma garantirà anche elasticità al legno che, come sappiamo, è un materiale soggetto a dilatazioni e restringimenti continui.

pavimento in legno

Come effettuare la manutenzione del parquet in bagno?

La pulizia del parquet nel bagno non è diversa rispetto a quella del resto della casa. Per la manutenzione quotidiana è sufficiente effettuare dei lavaggi con prodotti neutri in maniera tale da rispettare il pavimento senza agire in maniera aggressiva. Noi consigliamo di utilizzare prodotti specifici acquistati presso rivendite specializzate. I prodotti che si possono trovare nei normali supermercati infatti spesso possono causare danni più o meno gravi al parquet. Inoltre è bene scegliere anche in base al tipo di legno e al tipo di finitura del prodotto acquistato.

pavimento in legno

Cosa fare se si allaga il parquet?

Purtroppo bisogna mettere in conto anche questa possibilità. Non è raro infatti che un calorifero o una lavatrice si possano rompere e quindi possano inondare il pavimento di acqua. Se sono stati seguiti tutti i vari accorgimenti in fase di posa però si può stare tranquilli. Il pavimento, una volta asciugato, non avrà subito annerimenti, scollamenti o altri danni visibili. Ovviamente, maggiore è il tempo in cui il parquet rimane allagato, maggiore è la possibilità di danneggiamenti.

pavimento in legno - bagno
DiArch. Christian Ruisi

Le alternative al Parquet naturale

La realizzazione di un pavimento in parquet è una tra le più frequenti richieste effettuate dai clienti nelle ristrutturazione di ambienti domestici.

La scelta del parquet è diventata molto popolare per la particolare eleganza che una pavimentazione in legno può donare alla propria abitazione. I vantaggi che si hanno scegliendo di realizzare un pavimento in parquet nella propria casa sono molteplici:

  • Dialoga perfettamente sia con uno stile classico che moderno.
  • Dona calore all’intero dell’ambiente.
  • Dilata o restringe lo spazio in base all’orientamento di posa dei listelli.
  • Introduce la natura all’interno della casa.
  • Al tatto è caldo e naturale.
  • Rappresenta uno “status symbol”.

Di contro il parquet richiede molta manutenzione ed ha un costo non indifferente (da 30€ a 70€ al mq).

ESEMPIO:
– La nostra stanza è di 16 mq
– il costo del parquet varierà (in base al modello che scegliamo) dai 500€ fino ad arrivare ai 1.100€

Per questi due importanti motivi abbiamo deciso di parlarvi delle alternative al parquet, analizzandone pro e contro, al fine di trovare quello più adatto alle vostre esigenze.

I pavimenti laminati

I pavimenti laminati sono quelli che maggiormente riproducono l’effetto del parquet. La differenza tra il parquet naturale e questo materiale è minima, infatti, i non esperti del settore non noteranno la differenza. Lo spessore di questo materiale varia da 6 mm a 12 mm e la posa avviene attraverso il sistema flottante (i pannelli vengono incastrati tra di loro, senza l’utilizzo di colle o chiodi).

PRO:

  • Sono più resistenti del parquet naturale
  • Resistono maggiormente all’usura
  • Sono facili da pulire.
  • Hanno un costo contenuto che varia da 5€ a 20€.

Non esistono contro degni di nota. L’unica vera differenza è che rimane pur sempre un materiale artificiale e non naturale.

In conclusione questo materiale è un ottima alternativa al parquet.

I pavimenti vinilici in PVC

L’acronimo LVT (Luxury Vynil Tiles) viene utilizzato per definire i pavimenti vinilici in PVC. Grazie allo spessore ridotto che varia da 1,5 mm ai 5 mm permette di posare il pavimento su quello preesistente, velocemente e senza dover rimuovere nulla. Infatti non andrà a ostacolare l’apertura di porte e porte-finestre.

In commercio esistono due tipi si pannelli vinilici in PVC:

  • Pannelli in PVC adesivi: la colla è già presente nel listello.
  • Pannelli in PVC flottanti: i pannelli vengono incastrati tra di loro, senza l’utilizzo di colle o chiodi.

PRO:

  • Sono impermeabili e possono essere utilizzati in ambienti umidi.
  • Sono facili da pulire.
  • Il PVC è totalmente riciclabile.
  • Hanno un costo contenuto che varia da:
    • 10€ a 30€ al mq per i pannelli adesivi.
    • 20€ a 40€ al mq per i pannelli flottanti.

CONTRO:

  • Visivamente è piatto e non presenta quella ruvidezza propria del parquet naturale.

In conclusione questo materiale rappresenta un alternativa valida al parquet per tutte quelle ristrutturazione che richiedono tempi ridotti e in special modo per attività commerciali.

Il gres porcellanato

Il gres porcellanato è un materiale innovativo creato in tempi recenti. Riproduci quasi fedelmente l’aspetto del legno unendo le proprietà del gres. Le piastrelle in gres hanno uno spessore che varia da 8 mm a 35 mm e la loro posa richiede la rimozione del pavimento preesistente.

PRO:

  • Per le sue proprietà è adatto per essere utilizzato in ambienti umidi.
  • E’ molto resistente.
  • E’ facile da pulire.
  • Può essere utilizzato per gli ambienti esterni.
  • Ha un costo contenuto che varia da 6€ a 60€

CONTRO:

  • Tra una piastrella e l’altra si vedono le fughe.

In conclusione questo materiale è consigliato a chi vuole avere in casa un parquet senza rinunciale alle proprietà resistenti del gres porcellanato.

Qual è la migliore alternativa al parquet?

Per concludere noi di ArchiFaber consigliamo:

  • Il PAVIMENTO LAMINATO per chi vuole un prodotto quanto più simile al parquet.
  • Il PAVIMENTO VINILICO IN PVC per le ristrutturazioni di attività commerciali.
  • Il GRES PORCELLANATO per chi predilige la resistenza all’estetica.